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Itinerari nel Comune di Tonara

Indirizzo Viale della Regione 12-14 Tonara (Nu)

Tonara: un borgo autentico del Gennargentu tra le 
suggestioni dei vecchi mestieri e l’incanto della natura

 
A Tonara di Peppinu Mereu

O gentile Tonara, 
terra de musas, santa e beneitta, 
Patria mia cara, 
cand'est chi b'happ'a benner in bisitta? 
E m'has a dare sa jara 
abba de Croccoledda tantu fritta? 
A cando 'ider sas nies, 
sas c'happo appettigadu ateras dies? 
Ah dura lontananzia! 
a sa chi m'hat sa sorte cundennadu. 
Mi 'enit s'arregordanzia 
de unu tempus ispensieradu, 
s'onesta comunanzia 
de amigos chi happo abbandonadu; 
mi torrat a sa mente 
unu tempus passadu allegramente. 
Bellas, seguras roccas, 
chi frittas dades abbas cristallinas; 
filende, cun sas broccas 
in testa, bos bisittant sas femminas. 
Abbas chi sas piccioccas 
isprigant da chi sas laras purpurinas 
frittint pro gustare 
su nettare chi ridend'andat a mare. 
Majestosas muntagnas 
fìzas de su canudu Gennargentu, 
ch'in sas virdes campagnas 
sas nucciolas bos faghent ornamentu; 
seculares castagnas, 
chi supervas halzades a su bentu 
virdes ramos umbrosos, 
dulche nidu de cantos pibiosos


TONARA: IL BOSCO, LA MONTAGNA, GLI ANTICHI MESTIERI

IL PAESE. Con la sua altitudine fra gli 850 e i 1030 metri slm, Tonara, formato dai quattro pittoreschi rioni di Teliseri, Arasulè, Su Pranu e Toneri, quest’ultimo sovrastato dall’inconfondibile rupe di Su Toni, è uno dei centri più elevati in Sardegna.

Percorrendo la SS 295, poco prima di giungere alla fonte di Pitzirimasa, il paese appare al visitatore come un tipico borgo di montagna, circondato dal verde. All'interno degli antichi rioni storici, tra le viuzze strette ed i portici, si trovano ancora alcune e ben poche originarie caratteristiche case a due o tre piani, con un vano per piano e con i balconi in legno che interessano la facciata o spesso collegano le case poste sui lati opposti delle vie. La ridente posizione dell’abitato, l’aria salubre, l’ottima acqua, i boschi e le sorgenti, come peraltro l’innata ospitalità dei suoi abitanti, potrebbero costituire le premesse per lo sviluppo turistico del paese, che è già conosciuto come capitale del torrone e dei campanacci. Il 90% del territorio è coperto da fitti boschi di castagni, noccioli, lecci, roverelle, agrifogli. Nella località Curadore, a circa 2,5 Km dal paese, si trova il castagno più grande della Sardegna, un gigante di 600 anni con una circonferenza di quasi 11 metri. Molto interessante il percorso di trekking urbano dei Murales dedicati principalmente al poeta Mereu, alla sua tribolata vicenda di vita e alla  sua stupefacente produzione poetica un unicum nel panorama letterario isolano, ai quali verrà presto incluso un Museo Multimediale a lui dedicato nel palazzotto comunale stile liberty ex casa Pulix di Arasulè. Si possono ammirare anche Murales che descrivono tutte le arti ed i mestieri tonaresi, la produzione di torrone, dei campanacci, del legname, delle castagne e dei tappeti, le sue fonti, le sue alacri donne col bellissimo e autentico vestiario tradizionale, che indossato da loro fin da piccine hanno gelosamente conservato fino ai giorni nostri, e molte cartoline della sua montagna e delle sue vedute.  

ITINERARI NATURALISTICI E ARCHEOLOGICI. 

Per chi ama la natura e la storia non mancano le opportunità per rapide escursioni nei dintorni dei paese. In auto o a piedi si possono facilmente raggiungere la fonte di Galusè, di Morù' le chiesette campestri di San Giacomo e di San Sebastiano, il Monte Muggianeddu (1469 m), il Monte Conca Giuanni Fais (1499 m), il lago Torrei, il valico montano di Tascusì (1247 m), le sorgenti di Crocoledda, Sa Funtana 'e s'Abe, la cascata sul rio Pitzirimasa, il torrente Bauerì, i boschi del Montesusu, la pineta di S'isca 'e sa Mela, gli anfratti di Sa Lutta e le grotte di Su Toni; i ruderi della Chiesa di Santa Anastasia (XII sec.), nei pressi di Toneri; i resti dell'antico villaggio di Ilalà in regione omonima e quello nuragico e prenuragico di Idda intr’errios (villaggio tra fiumi) vicino alla foresta demaniale di Uatzo e infine i forreddos de janas (le domus de janas) alla periferia dei paese in località Martì, lungo la strada per Sorgono, i ponti ferroviari di"Su Samucu" e 'Istinigoria", lungo la linea ferroviaria Montecorte - Sorgono, costruiti oltre un secolo fa, che possono considerarsi, insieme a tutta la linea ferroviaria, ormai divenuta una linea turistica funzionante a singhiozzo del trenino verde, alle stazioni ed ai caselli comeaspetti importanti di un notevole patrimonio di archeologia industriale.

A cura di Massimiliano Rosa