Feste ed eventi
FESTE ED EVENTI.
A Tonara vengono proposte ogni anno numerose manifestazioni e sagre paesane. Molte di queste si richiamano alle più antiche tradizioni come su voghillone (il falò) il 16 ed il 19 gennaio, quando nelle piazze di tutti i rioni, vengono offerti vino, castagne arrosto e fave bollite per le ricorrenze dei Santi Sant'Antonio Abate (Sant'Antoni de su Vogu) e per San Sebastiano Martire. La rinomata Sagra del Torrone, che si svolge nel periodo pasquale, inserita nelle manifestazioni de sa Chida Santa, particolare per i riti antichi in lingua sarda de sa via Crucis nel rione di Toneri, de s'Incravamentu de s'Iscravamentu e de s'Interru e Deus culminanti con la preocessione del venerdi Santo al SantoSepolcro di Arasulè e con la suggestiva processione dei fedeli in costume per S'Incontru del giorno pasquale, dove Tonara indossa gli abiti preziosi per accompagnare l'incontro del Cristo Risorto con Maria. La Sagra tonarese del torrone richiama decine di migliaia di visitatori: è una grande fiera produttiva e espositiva delle prelibatezze e delle produzioni tonaresi e del vicinato, torrone, campane, tessuti, legname, miele, frutti del bosco, attorniata da mostre sulle attività artigianali come l'ambulantato, i vestiti tipici la produzione di tappeti, fressadas e fanughe negli antichi telai verticali e orizzontali, la mostra del vestiario tipico tonarese, itinerari culturali e gastronomici nonchè naturalistci, spettacoli folklorici, sfilata dei vestiari tradizionali e balli in piazza. Autunno in Barbagia che si tiene la prima domenica di ottobre dentro il circuito Cortes Apertas coinvolge a rotazione i diversi rioni di Tonara,Toneri Teliseri e Arasulè, i tre centri storici, i quali si mettono in vertina con la produzione e la elaborazione delle tradizioni del paese: torrone, campane, filati, ricami dei tessuti per il confezionamento degli abiti tradizionali, tessitura di tappeti, fressadas e fanugas, miele, cera e candele, pane tipico tzichi o fine, cocois di cipolla e di formaggio, dolci tipici, acquaviti e vini di produzione locale, legname intagliato, teruddas e tageris, maschere, cuoio e oggettistica varia. La festa di Sant’Antonio da Padova che si rinnova ogni anno il 12-13 giugno, patrono e protettore degli ambulanti tonaresi con processione in vestiario tipico. Il 19 e 20 giugno è invece la festa dell’Ottava di Sant’Antonio, organizzata sempre dagli ambulanti del torrone: in questa occasione, essi ritornano in paese per rinsaldare vincoli di solidarietà e di amicizia. Nei pressi della chiesetta di San Giacomo il Maggiore, dove sorge una bella area attrezzata tra i castagni, l’ultima domenica di luglio si svolge la festa campestre di San Giacomo. La Festa del patrono San Gabriele si tiene invece il 2 e il 3 agosto con la processione in costume dei fedeli, la Festa di Santa Maria si svolge la 3^ domenica di agosto e quella di San Sebastiano la prima domenica di luglio. Tra le altre manifestazioni si possono citare la Corsa dei Quattro Rioni, una suggestiva gara podistica nei viottoli antichi di Tonara che si svolge nel mese di agosto ed il Torneo Internazionale di Bridge, che si svolge ad ottobre.
La manifestazione comunque diventata fiore all'occhiello e di grande richiamo ora sono le Cortes Apertas inserite nel circuito Autunno in Barbagia che si svolge la seconda domenica di Ottobre.Ogni anno uno dei rioni storici, Toneri, Teliseri e Arasulè, diversi come confromazione urbana ed attività socio-economiche, a rotazione sono i veri protagonisti in vetrina delle proprie prelibatezze tomaresi, degli scorci e dei panorami visibili, della storia e della propria stratificazione storico-urbanistica in quest'angolo remoto e suggestivo della Barbagia interna.
ANTICHI MESTIERI, PRODOTTI LOCALI E GASTRONOMIA.
Chi viene a Tonara non può fare a meno di visitare le botteghe artigiane dove si producono ancora i campanacci per i tre milioni di pecore della Sardegna ed il rinomato torrone di Tonara, vera delizia per i palati più esigenti. Altri prodotti da acquistare sono i famosi dolci a base di nocciole e mandorle, pastas prenas, e meligeddas, il legno di essenze locali come castagno, noce, ciliegio e quindi tavole, travi, architravi, mobili ed i prodotti dell’intaglio del legno, come cassapanche, teruddas e tageris ed i manufatti dell’artigianato tessile come fanugas e fressadas.
A cura di Massimiliano Rosa